PENSIERO

27 Ottobre 2020

Che ridere, ieri dopo aver inviato la mia mail di sfogo ho aperto Tripadvisor dove ho scoperto che una cliente aveva appena pubblicato una recensione dichiarando che in Osteria non esiste il rispetto delle regole anti Covid.

 

Che dire!

Nulla, siamo in Italia paese dal libero pensiero, accetto ogni critica ma mi difendo.

Per questo con educazione ho risposto, era giusto farlo.

 

La signora secondo il mio punto di vista ha sbagliato su tutto.

Rettifico, su quasi tutto.

Su un punto ha ragione, può capitare che il metro non sia rispettato.

 

Rispettare le regole alla perfezione è difficile se non impossibile.

 

La perfezione non esiste.

 

Quello che facciamo noi è continuare a disinfettare ovunque, ne ho già parlato nella comunicazione di ieri.

Utilizziamo le mascherine, abbiamo un protocollo da seguire, ci laviamo le mani in continuazione e non lo facciamo solo per il cliente ma anche per la nostra salute.

 

Non è facile essere perfetti mentre si lavora, in una situazione che per noi si è complicata e ha reso il nostro servizio molto più difficile causa i molteplici passaggi in più che dobbiamo fare.

 

Non è facile essere perfetti se consideri che usciamo da una lunga chiusura che ci ha messi in ginocchio e che ci piange il cuore sapere che dobbiamo limitare i posti in questo momento di necessità.

 

Quello che possiamo fare è di mettere più comodi possibile i nostri clienti cercando di allargarli al meglio, anche con il metro di distanza.

La situazione che ho vissuto in quell’Osteria della Valpolicella era paradossale.

 

Al tavolo per tanto possiamo distanziare dopo un po’ i clienti li ritrovi seduti uniti.

 

Siamo nati per stare insieme, per socializzare, per stare vicini.

 

Per quanto io possa essere vigile e riprendere il cliente la situazione dopo qualche attimo ritorna ad essere la stessa, fa parte del nostro essere.

Che devo fare, continuare a riprenderli?

 

Hai ragione, forse devo essere più rigido ma ti garantisco che non è semplice essere insistenti, è difficile far rispettare le regole, è difficile essere dei vigili e ricoprire un ruolo che non è nostro, è soprattutto difficile farlo mentre stai lavorando.

 

Io la faccio la battuta da Oste malefico “se non ti metti la mascherina ti faccio la multa” ma purtroppo è brutto da dire che siamo tutti stufi, non siamo abituati a portarla, non fa parte di noi.

 

 

La signora in questione si è lamentata di essere stata messa su un tavolo da quattro non abbastanza grande, era al tavolo con i suoi amici. Cara la mia signora ma se non ti fidi dei tuoi amici perché li frequenti se hai tutta quest’ansia?

 

Rispetto le paure di tutti, le ansie di tutti, il pensiero di tutti ma se la vivi veramente così male allora la tua paura deve essere rivolta anche a qualsiasi altro posto al di fuori di un ristorante.

 

Questo è il mio pensiero, magari sbaglio, magari sono esagerato, magari dirai che sono superficiale.

 

E’ tutto un controsenso, dobbiamo tenere i clienti ad un metro di distanza e poi gli stessi clienti si ritrovano su un autobus assieme ad altre 80 persone.

Dobbiamo tenere i clienti ad un metro di distanza e poi gli stessi lavorano in ufficio sulla stessa scrivania.

Dobbiamo tenere i clienti ad un metro di distanza e poi quando escono dal ristorante si abbracciano per salutarsi.

 

A questo punto cosa cambia se la distanza è di 80 centimetri oppure di un metro?

 

Capisci cosa intendo?

 

Questa situazione è tutta un controsenso, tutti noi lo sappiamo.

 

Quando esco dal mondo protetto di casa mia personalmente mi sento sicuro dove vedo l’impegno nel portare rispetto alle regole, se ci dobbiamo ammalare può succedere ovunque, se vuoi veramente evitarlo purtroppo è brutto da dire ma devi rimanere in casa.

 

Non te ne sto facendo una colpa, accetto la tua paura, ma se il tuo timore è così alto purtroppo ovunque andrai ti trovarai a disagio. E’ la realtà.

Perchè, ripeto, in tutto questo caotico momento LA PERFEZIONE NON ESISTE.

 

 

Il nostro dovere è quello di scegliere sempre il meglio e fidarci di chi ci trasmette fiducia.

 

Se tutti fanno così il mondo fallisce, se tutti fanno così è la nostra fine.

 

Il nostro dovere è quello di sostenere le attività commerciali che stanno vicino a noi ponendo molta attenzione, quello di non fermare l’economia.

 

Il nostro dovere è quello di vivere la nostra meravigliosa vita anche godendoci un semplice pranzo al ristorante, il nostro dovere è quello di non smettere di vivere.

 

Il nostro dovere di italiani è quello di reagire

di non fermarci davanti agli ostacoli

di denunciare chi veramente sbaglia

di farci sentire quando qualcosa non va come ho fatto io

di non nasconderci dietro ad un Social Network ma di urlare al mondo il nostro pensiero.

 

Io lo faccio.

 

Io lo farò sempre.

 

In alto i calici.

 

Paolo

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