Chianti Classico – Quello sconosciuto!

20 Ottobre 2020

Li ho messi al tavolo un’altra volta, tema della serata Chianti Classico ma quello sconosciuto. 🔝

 

Vino amato da tutti, territorio più che conosciuto, proprio per questo motivo ho scelto di proporre una degustazione alternativa inserendo cantine poco note.

 

La prima batteria era composta da due “annata” e un ”riserva”.

 

1 CANTINA RIPOLI

Chianti Classico Docg 2017

2 CASTELLO DI MONSANTO

Chianti Classico Docg 2017

3 MONTE BERNARDI

Chianti Classico Bio Docg Riserva 2016 Sa’etta

 

 

Ripoli purtroppo non ha incontrato il nostro consenso, non era proprio in forma, Monsanto “annata” non come il solito ma sempre un bel bicchiere, Sa’etta a mio modesto parere ancora giovincello.

 

Seconda batteria decisamente più interessante e composta da sole riserve, tutte decisamente di ottima fattura. 😃

 

4 POGGERINO

Chianti Classico Docg Riserva 2017 Bugialla

5 IL BARLETTAIO

Chianti Classico Docg  Ris. 2015

6 AZ. AGR. CAPARSA

Chianti Classico Docg Riserva 2016 Caparsino

7 MAURIZIO ALONGI

Chianti Classico Riserva 2016 Vigna Barbischio

8 LE CINCIOLE

Chianti Classico Docg Riserva 2015 ALuigi

 

Su tutti ha spiccato indubbiamente “il Barlettaio” consigliato da Massimo, membro del club che per motivi famigliari gira spesso sulle colline toscane e che, a questo punto denominerei, “principe del Chianti” 🤣

Grande vino, eleganza, complessità e struttura.

Rapporto qualità prezzo interessante, il classico vino da tenere in cantina.

 

Se l’è giocata con il “Vigna Barbischio” di Alongi, è stata una bella guerra scegliere tra i due.

Entrambi belle espressioni di Radda la zona più alta del Chianti Classico, in questo caso la freschezza maggiore di Barbischio forse rappresentava di più il terroir di provenienza.

 

L’Oste poi ha proposte due fuorilista “Gran Selezione”, il “Vigna del Sorbo” di Fontodi e “il Poggio” di Monsanto. Inutile sottolineare il fatto che stiamo parlando di due vini di un livello nettamente superiore, anche nel prezzo. 😲

 

“Vigna del Sorbo” veramente strepitoso, dal colore rubino intenso ed elegante.

Complesso al naso, dalle note fruttate, piccoli frutti, rabarbaro e cioccolato.

 

Monsanto sempre una garanzia, la sua eleganza non ha eguali.

 

Questa la classifica finale.

 

1 IL BARLETTAIO Chianti Classico Docg  Ris. 2015

2 MAURIZIO ALONGI Chianti Classico Riserva 2016 Vigna Barbischio

3 LE CINCIOLE Chianti Classico Docg Riserva 2015 ALuigi

4 AZ. AGR. CAPARSA Chianti Classico Docg Riserva 2016 Caparsino

5 POGGERINO Chianti Classico Docg Riserva 2017 Bugialla

6 CASTELLO DI MONSANTO Chianti Classico Docg 2017

7 MONTE BERNARDI  Chianti Classico Bio Docg Riserva 2016 Sa’etta

8 CANTINA RIPOLI Chianti Classico Docg 2017

 

Considerazioni finali dell’Oste.

 

La degustazione personalmente l’ho trovata molto interessante, ho apprezzato molto Radda, si conferma a mio parere un territorio dove si producono dei vini con un carattere ben definito e con quel filo di freschezza che a me non dispiace trovare in un vino. 🙃

 

Forse alcuni vini li ho trovati un po’ fuori prezzo ma sappiamo bene che questo territorio non perdona nulla. Le vere emozioni sono arrivate, per quanto mi riguarda, dai “Gran Selezione” e dal “Doccio a Matteo” e questo mi dispiace molto perché avrei preferito incontrarle anche in un vino di fascia media.

 

La classifica finale purtroppo per quanto possa essere corretta non lo sarà mai fino in fondo perché le annate sono diverse, ma è veramente difficile reperire tutte bottiglie dello stesso millesimo.  😟

 

L’Oste ha apprezzato molto Alongi e Barlettaio, difficile dire quale il migliore tra i due.

Mi è dispiaciuto molto per Monte Bernardi perché conoscendo la cantina avevo delle grandi aspettative, forse è troppo giovane e va un po’ aspettato.

 

L’idea di inserire delle etichette a molti sconosciute mi è piaciuta molto, è bello ogni tanto scoprire dei nomi nuovi a conferma che, per quanto ampia possa essere la nostra conoscenza, quello del vino è un mondo in continua evoluzione e pieno di sorprese. 😁

 

Alla prossima degustazione.

 

In alto i calici. 🥂

 

Paolo

 

 

 

 

 

 

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