CANTINA DI TOBLINO – una piacevole riscoperta

5 Febbraio 2021

Niente da fare, la voglia di rimettere il piede in una cantina era più forte di me.

Da più di un anno per ovvie motivazioni non riuscivo a visitare un produttore e la mia identità di Oste lo stava richiedendo con grande prepotenza.

Decido quindi di recarmi in una delle cantine sociali che a mio parere lavorano meglio in Trentino, la Cantina di Toblino.

Chiamo quindi Giovanni, amico e socio del Club “un bicchiere con l’Oste”.
Giovanni, in azienda, ricopre il ruolo di responsabile marketing: mi ha accolto assieme a Claudio che vestito nel suo ruolo di enologo mi ha fatto fare un lungo e ricco giro di conoscenza della cantina parlandomi della loro filosofia e dei futuri progetti.

Una realtà forse ad alcuni ancora sconosciuta ma che può vantarsi di essere posizionata in una zona con un microclima particolare godendo per questo dei benefici dell’Ora del Garda che dona un’identità unica ai vini prodotti.

Ogni giorno, nel corso del pomeriggio, l’Ora sale dal lago mantenendo i vigneti ventilati: questo permette di ottenere vini la cui caratteristica principale è l’eleganza.
Non solo, al mattino la valle è attraversata dal vento che scende dalle vicine Dolomiti di Brenta. Questi due fattori regalano a questa zona un microclima particolare, direi quasi unico in Trentino.

Fattori che caratterizzano i vini prodotti e che ovviamente ho riscontrato negli assaggi fatti guidato con maestria da Giovanni, vini che mi hanno sorpreso proprio per la loro freschezza ed eleganza.

Ma torniamo alla mission della Cantina di Toblino.
I tempi cambiano e anche il “progetto vino” ha bisogno di evolvere motivo per cui camminando per la cantina ho trovato alcune anfore (produzione Tava) dove sono in affinamento alcuni vini bianchi già in commercio. Un’idea sviluppatasi negli ultimi anni non solo per soddisfare le esigenze di mercato ma soprattutto perché c’è la convinzione che questo particolare strumento di affinamento possa regalare un’evoluzione unica al vino.

Il tutto in abbinamento al biologico, filosofia di pensiero che non è stata facile da imporre ai quasi 650 soci di questa cantina ma che successivamente è stata ben accolta ed è diventata una delle identità principali dell’azienda.

650 soci che si suddividono quasi 900 ettari vitati, tra la Valle dei Laghi e le Valli Giudicarie, piccoli appezzamenti coltivati con passione ed entusiasmo.

Nosiola e Vino Santo in primis ma non solo, Pinot Nero, Chardonnay e Rebo, questi sono i principali vini prodotti.

 

Una bella riscoperta, rispetto del territorio ma soprattutto rispetto della propria identità.

 

Una cuvée fatta di qualità e di voglia di crescere, un “uvaggio” perfetto che sono sicuro porterà la Cantina di Toblino a raggiungere dei risultati straordinari.

Ops, dimenticavo. Sono stato ospitato a pranzo nell’annessa Osteria.
Piatti incredibili cucinati con grande maestria utilizzando soprattutto materia prima del territorio. Un connubio di sapori incredibile, equilibro di gusto e di passione. Il tutto servito con grande professionalità da Franco che assieme ai suoi collaboratori hanno saputo creare un importante angolo del gusto che merita di essere visitato.

Ci tornerò!

In alto i calici.

Paolo

 

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“ANTARES” TRENTODOC BRUT MILLESIMATO 2017
Chardonnay in purezza con una permanenza sui lieviti di 36 mesi.
Perlage molto fine e persistente con profumi che ricordano la tipica crosta di pane e una buona dose di mineralità. Bella struttura al palato, fresco e lungo. Ottimo come aperitivo.
Buon rapporto qualità prezzo.

“FOLL” CHARDONNAY BIO 2018
Chardonnay coltivato in biologico di grande eleganza e piacevolezza gustativa. Molto delicato al naso con sentori di frutta come la mela e la pesca. Buona complessità in fase gustativa, fresco e sapido. Per gusto mio avrei voluto trovare un po’ più di struttura ma questa mancanza è compensata dalla sua delicatezza abbinata ad una piacevole eleganza di gusto.

“BATICOR” PINOT NERO BIO 2016
Un vino che non diresti mai che possa essere prodotto in questa zona, si presenta con un naso ricco ma forse ancora con un eccessivo sentore di vaniglia. Un po’ di affinamento in bottiglia sicuramente gli regalerà l’eleganza che merita.
Morbido e delicato al palato come deve essere un vino della sua tipologia, spezie e frutta rossa arricchiscono il suo gusto completato da un bel tannino morbido.

VINO SANTO 2004
Sicuramente l’etichetta più importante di questa cantina nonché vino principe di questa valle.
Anche in questo caso l’eleganza è l’elemento principale che caratterizza questo vino. Al naso è delicato ma allo stesso tempo complesso, ricco di profumi di frutta molto matura e miele. Morbidissimo al palato ha una buona acidità che viene compensata dall’alto residuo zuccherino. Piacevole alla beva.

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