SELEZIONE PAOLO TORBOLI

27 Febbraio 2019

 

Ricordo ancora la prima volta in cui sono entrato nella piccola cantina dell’Osteria delle Strie. Avevo appena iniziato a lavorare da Sergio, il mio titolare dell’epoca, e quando aprii quella porta scoprii un mondo a me completamente sconosciuto.

Era il mondo del vino. Per me è stato come un colpo di fulmine.

Fino ad allora non ne avevo mai bevuto un bicchiere. Del resto, provenivo da una famiglia di astemi…

Tutti quei nomi sconosciuti mi hanno subito affascinato: Chianti Classico, Barbera d’Alba, Vigneto Sgarzon di Foradori, Nosiola e Dolcetto.

Che scoperta! Nemmeno avessi scoperto l’America.

Dopo l’esperienza alle Strie andai a lavorare sulla strada del vino a Cortaccia per poi lanciarmi nella mia avventura da imprenditore inaugurando il VinoDiVino, enoteca che ancora tutti ricordano nonostante siano trascorsi ormai vent’anni.

E’ stato un periodo magico.

L’anno del grande cambiamento è stato il 2001. In quei tempi, spronato dal mio amico ed architetto Marco, ho deciso di aprire l’Osteria del Pettirosso. Quest’anno festeggiamo i diciott’anni di età, diventiamo finalmente maggiorenni.

Il vino è sempre stato uno degli elementi che hanno contraddistinto il mio percorso professionale affiancato dalla passione per il buon gusto e la ricerca nella materia prima di qualità.

Mi è sempre venuto naturale trasmetterlo ai miei fedeli clienti ed amici, proponendo loro esattamente ciò che sceglierei per me.

Con il trascorrere del tempo, ovviamente, ho affinato la mia conoscenza, la mia cultura e soprattutto il mio gusto, valorizzando sempre di più i piccoli produttori, quelli che personalmente chiamo “artigiani”.

L’azienda Pettirosso con il tempo è cresciuta fino a diventare quello che puoi vedere ad oggi, una vera e propria impresa con quasi 10 dipendenti con tutti i problemi che si ritrovano tutti gli imprenditori moderni.

Insieme all’azienda è cresciuta anche la mia credibilità soprattutto per quanto riguarda il nettare di Bacco, e oggi possiamo dire senza timore di smentita che siamo diventati il punto di riferimento in città per quanto riguarda il vino.

Potresti pensare che mi sto vantando di questa cosa.

Credimi, non è nelle mie intenzioni.

Il fatto di vendere unicamente vino ha rafforzato la nostra identità.

Progetti in pentola ultimamente ne ho messi tanti ma uno in particolare ci tenevo che venisse sviluppato prima degli altri.

La gestione dell’azienda mi porta, come per tutti, ad essere sempre impegnato in quello che possiamo definire “Backoffice” ossia la parte gestionale e per questo non sempre ho la possibilità di essere a disposizione dei miei affezionati clienti.

Qualche tempo fa è entrato un cliente in Osteria, voleva acquistare una bottiglia da portare a casa di un amico. In quel momento ero presente e l’ho consigliato seguendo il mio gusto personale. Lui si è fidato cIecamente di me, in pochissimi secondi avevo risolto il suo problema proponendogli una bottiglia di Pinot Nero di Maso Cantanghel che ritengo un’ottima interpretazione trentina di questo prezioso vitigno.

In quel momento mi sono fermato a riflettere.

Mi sono reso conto che la mia credibilità si è trasformata in fiducia da parte dei clienti.

Nel giro di pochi secondi ero riuscito a trovare la bottiglia perfetta per lui, si è fidato delle mie parole. Mi disse “se lo bevi tu significa che è un buon vino”. Direi fantastico, tanta soddisfazione, è stato per me un momento magico.

Ho deciso quindi di creare un marchio denominato “Selezione Paolo Torboli”.

Porteranno il marchio “Selezione Paolo Torboli” solo ed esclusivamente i prodotti da me selezionati.

Su questi prodotti verrà posto quello che è un sigillo di garanzia. Ho voluto metterci la faccia perché questo “sigillo” rappresenta la mia promessa che il prodotto sia stato scelto seguendo i criteri che mi hanno sempre contraddistinto nel mio percorso: il vino deve essere di qualità, prodotto da artigiani, con una storia da raccontare.

Ma vediamo i principali punti racchiusi all’interno della Selezione Paolo Torboli punto per punto:

  1. Qualità: il prodotto selezionato dovrà rispecchiare tutti i requisiti di “bontà” e di qualità, dal processo produttivo al risultato finale
  2. Prodotto da artigiani: dovrà essere prodotto solo da piccole aziende che lavorano con una grande materia prima e seguendo una linea il più naturale possibile
  3. Una storia da raccontare: dietro un artigiano c’è sempre una storia e questo è il valore aggiunto del mio lavoro, raccontare la storia di ogni prodotto che propongo.

Ho voluto dare il mio nome non per mania di protagonismo ma perché trovo giusto metterci la mia faccia e quindi la mia credibilità.

Ti piace questa mia nuova idea?

Ho già iniziato ad utilizzare il marchio su alcuni prodotti che trovi in Osteria.

Vieni a scoprire questo mio nuovo progetto, ti aspetto.

A presto

Paolo

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