propOste Divine – Arnaldo Caprai

23 Settembre 2020

Ormai è un’abitudine, quando i membri del Club comunicano il loro arrivo in Osteria l’Oste maledetto, se presente, prepara la bottiglia giusta.

Una parte della cantina dell’Osteria è ormai dedicata a loro, soprattutto quella dedicata alle bottiglie da collezione.

Un privilegio riservato solo ai membri del Club.

 

Dopo un bel giretto in cantina e aver scelto la bottiglia giusta l’ho decantata, il tempo che avevamo a disposizione per berla era poco quindi volevo accelerare la sua ossigenazione (sull’argomento decanter un giorno scriverò un articolo).

 

L’ho servito quindi alla cieca perché fino all’ultimo non devono sapere cosa bevono, inoltre mi diverto a sfidarli perché chiedo loro di indovinare almeno la sua provenienza.

 

Che dire!

Ero in dubbio in merito alla sua apertura perché conoscendo i vini Caprai sapevo che stavo stappando un vino che poteva stare in cantina molti altri anni ma la curiosità e la voglia di assaggiarlo erano tante.

 

Inizialmente, come molti vini datati, era molto chiuso. Come tutti i grandi vini bisogna avere la pazienza di aspettare ma poi arrivano, lentamente arrivano.

 

Un capolavoro ricco di tannini, un’esplosione di gusto e dal colore rubino fitto fitto.

Al naso invece una incredibile nota di liquirizia, cuoio, e tabacco.

Al palato potenza ed eleganza, un tannino ancora presente ma vellutato e tanta larghezza.

In una sola parola direi “Fantastico”, in un’altra “peccatocheeralultima”.

 

In alto i calici.

 

Paolo

 

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Arnaldo Caprai

Sagrantino di Montefalco Collepiano 2007

 

 

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