CHIANTI -parte prima

21 settembre 2018

PENSAVO DI ESSERMI PERSO INVECE ERO NELLA PACE PIU’ ASSOLUTA

Sono passati quasi 18 anni da quando andai in Toscana la prima volta.

Mi sembrava di essere andato sulla luna, un viaggio tanto atteso.

Avevo sempre sentito parlare dei vini di questa regione, li vendevo alle Strie ma non avevo mai visitato questa meravigliosa terra.

Un mio carissimo amico entusiasta della mia avventura mi consigliò un posto dove andare a dormire. Mi disse “vai li che è meraviglioso, si trova a Casole d’Elsa”. Io nemmeno sapevo dove si trovava, so solo che dalla Firenze Siena ci impiegai un’ora. Ero in mezzo al nulla.

Arrivai che era notte e quando mi affacciai sul terrazzo dell’agriturismo mi resi conto che non si vedeva una luce a distanza di chilometri. Quel posto era stato scelto per essere centrale alla zona del chianti, poiché il giorno successivo la volevo visitare, ma in realtà ero fuori dal mondo ma nella pace più assoluta. In una meravigliosa pace assoluta.

Il giorno dopo impiegai quasi due ore per arrivare a Rufina. Volevo visitare Fattoria Selvapiana un’azienda storica in quella zona di Toscana, è una delle mie preferite. Durante il tragitto vidi di tutto, dai vigneti agli olivi, dai campi di grano ai boschi. Un paesaggio meraviglioso che mi ha fatto capire quanto cambia questa terra in base all’altitudine, all’esposizione e alla conformità del terreno.

Rufina è un piccolo comune che si trova nella Val di Sieve, valle che collega Pontassieve a Forlì. E’ una valle molto calda ma allo stesso tempo anche molto piovosa. I vini che si ottengono hanno la caratteristica di possedere una elegante acidità che dona loro una freschezza che deriva da un terroir molto particolare. E’ una zona dove l’escursione termica la fa da padrona e dove le vigne coltivate in fondovalle a differenza di quelle poste sopra ai 400 metri d’altezza “soffrono” per la minor esposizione al sole.

Il tema è sempre quello, il terroir. Lo abbiamo assaporato con la degustazione dedicata allo Champagne ora è la volta della Toscana.

Prosegue quindi il nostro percorso autunnale per capire il significato di questa importante parola di origine francese e le denominazioni del chianti saranno il tema della prossima degustazione che si terra mercoledì 17 ottobre presso il wine-bar dell’Osteria.

Un viaggio all’interno di otto territori diversi  e di altrettanti produttori alla scoperta di sapori e profumi per molti noi ancora sconosciuti.

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