“BARRICATO” IN CASA – ULTIMA PUNTATA

20 Maggio 2020

Ho deciso di archiviare la rubrica “Barricato in casa”. 👍

Ho deciso di mettere definitivamente nella parte più profonda della mia cantina il periodo insolito che abbiamo appena trascorso.
Non lo voglio dimenticare, per me è stato decisamente importante quindi lo voglio solo mettere da parte. 🙂
Domani riapre il Pettirosso, si torna lentamente alla normalità. 🔝

Adesso è arrivato il momento di dimostrare quanto veramente abbiamo voglia di rivincita, con o senza aiuti da parte di chi ci governa dobbiamo accendere i motori delle nostre aziende e farle ripartire inserendo direttamente la quinta marcia, la marcia dell’amore e della passione che proviamo per quello che sappiamo fare.

Dobbiamo ridare vita alle nostre abitudini, alle nostre corse in ciclabile, alle nostre gite domenicali, ai nostri aperitivi con gli amici, insomma, a tutto quello che fino a poco tempo fa per noi era la quotidianità. 🏋️‍♂‍🚴‍♀‍🏌️‍♀‍🎧

E’ stato un periodo difficile sotto tanti punti di vista ma è stato anche positivo perché ci ha rafforzati e ci ha fatto finalmente vedere il mondo da un altro punto di vista che non conoscevamo.

Basta, ora non siamo più barricati in casa! 😉

Lunedì è stato il primo compleanno del club “Un bicchiere con l’Oste”, ho fatto un brindisi virtuale con loro attraverso un video messaggio con l’augurio di rivederci tutti insieme ad inizio giugno. 🍾

L’ho fatto stappando un vino al quale ho legato un bel ricordo, vissuto in un posto incantevole che auguro a tutti di visitare, una serata speciale, una di quelle che non dimenticherai mai.

Per la grande occasione ho scelto il Trebbiano d’Abruzzo di Emidio Pepe, siamo in Abruzzo, terra di piccoli ma incredibili produttori.

Entriamo nel mondo della biodinamica, uno di quei territori che spesso può riservare delle sorprese inaspettate, magari con qualche puzzetta di troppo oppure qualche difetto dovuto alla naturalità del vino. 🤪

Emidio crea capolavori da più 55 anni dopo essere subentrato alla gestione della cantina di famiglia che si tramandava da fine ‘800.

Bianco fantastico dal rapporto qualità prezzo incredibile a base di Trebbiano al 100%.

Le uve vengono ancora pigiate con i piedi, è la classica bottiglia che bisogna saper aspettare perché la sua bontà arriva lentamente all’interno del bicchiere.

Colore giallo paglierino con riflessi verdolini, ho trovato una piacevole frutta bianca matura e un po’ di verde tipo erbe di campo.

Un vino di grande corpo, di struttura e avvolgente e che, nonostante la sua complessità, riserva anche una buona parte di freschezza e una interessante parte minerale.

Lo puoi abbinare tranquillamente ad una carne bianca, ad un brindisi per una grande occasione oppure ad una serata fantastica come ho fatto io. 🔝🔝🔝

In alto i calici. 🥂

Paolo

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dell'Osteria del Pettirosso

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