“BARRICATO” IN CASA – nona parte

21 Marzo 2020

Qualche tempo fa mi ha contattato su Messenger una cliente, sembrava essere molto simpatica.

Mi scrive che dopo qualche giorno sarebbe arrivata direttamente dalla Valle Camonica con una bottiglia di vino.

 

Rimango perplesso, quasi tutti i giorni siamo contattati da possibili venditori che giustamente vogliono proporre il loro vino.

 

Scopro in seguito essere una nostra cliente che fa tappa in Osteria da molti anni ogni volta che passa dal Trentino.

 

Ma dove sta la Valle Camonica?

Sapevo che era nella zona nord del bresciano ma per sicurezza sono andato a verificare:  confermo il mio pensiero leggendo che è una valle che sale oltre la Franciacorta, non sapevo però che si producesse vino.

 

Un venerdì pomeriggio arrivano queste due simpatiche ragazze con una bottiglia di vino descrivendolo come prodotto da un loro carissimo amico e, a questo sembra, molto buono.

 

Mi raccontano delle importanti dimensioni del vigneto, un ettaro di terreno.

 

Più sono piccole e più mi piacciono, è il mio vino.

 

Ieri l’ho stappato a pranzo in un momento di ordinaria follia all’ennesimo giorno di barricamento in casa.

 

Ero un po’ perplesso, spesso ci portano bottiglie di vino da provare e non sempre rispecchiano le mie aspettative.

 

Complice l’abbinamento con quanto ho cucinato devo dire che il vino era veramente buono, anzi molto buono visto che la bottiglia è finita subito.

Il mio motto è che “un vino è buono anche quando lo si beve con estrema facilità” e questo è stato un grande esempio di quanto appena citato. Con questo non significa che il vino era banale, ma che merito della sua fattura aveva una beva meravigliosa.

 

Un progetto nato nell’anno 2000 da un gruppo di amici che per sfida volevano dimostrare che a Sellero a 500 metri di altezza si poteva ottenere un vino di grande qualità e che poteva rispecchiare le caratteristiche del particolare terroir come quello dove viene prodotto.

 

Uno di loro è agronomo, nel corso degli anni si affiancarono poi al gruppeto di amici anche alcuni importanti enologi altoatesini.

 

Il risultato? Un vino fresco, agrumato e con profumi di fiori. Un fantastico aperitivo a base di Riesling e Incrocio Manzoni che merito della sua sapidità diventa pericoloso perché di una beva incredibile.

 

Un vino che meritava di essere descritto anche per la zona da cui proviene, una valle dove la coltivazione è spesso impegnativa, i vigneti lavorati a mano e l’utilizzo dei macchinari, quando è dovuto, è sempre fatto utilizzando sistemi che rispettano l’ambiente.

 

Provare per credere.

 

In alto i calici.

Paolo

 

Vibù srl
via Nazionale 132/c – 25040 Malonno
Brescia – Italy
www.vi-bu.it

 

 

 

 

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