BARBERA – parte seconda

29 ottobre 2018

Allarme rientrato, si torna a casa

In questi giorni di pioggia mi sembra di rivivere l’esperienza vissuta durante l’alluvione del ’94, qualcuno mi ha pure chiesto se l’ho fatto apposta ma è puramente una casualità.

25 giorni. Questo è stato il tempo di permanenza nelle Langhe.

Il tempo di prestare i primi soccorsi, di liberare cantine, garage e strade dal fango e siamo rientrati sulle nostre amate Alpi.

Un’esperienza unica, ci ha toccato tutti nel cuore. E’ stato un onore essere di aiuto ad un una popolazione in difficoltà.

Abbiamo toccato con mano la sofferenza, molti di loro avevano perso i famigliari, le loro case, le loro campagne.

Alcuni avevano perso tutto. Con il cuore in mano si erano già rialzati e insieme a noi, badile in mano, avevano iniziato la ricostruzione.

E’ la forza del Piemontese, quella del langarolo.

Una popolazione che nel cuore ha la propria terra, sono i contadini veri. Sono quelli che quando li incontri stringendoti la mano ti trasmettono la loro forza, una mano muscolosa e spesso rovinata, quella di chi veramente lavora in vigna, quella di chi ama la propria vigna.

E’ la mano di colui che ha vissuto la propria terra fin dall’infanzia e che non l’abbandonerà mai perché è parte della sua vita. La mano di colui che osservando quei torrenti in piena ha visto farsi portare via parte tutto se stesso.

E’ l’amore per la propria terra.

La stessa sensazione la puoi ritrovare nei loro vini, in modo particolare in quelli prodotti dai piccoli vignaioli.

Finito il militare andai al lavorare alle Strie di Nogaredo dove cominciò il mio percorso di avvicinamento al vino. Ricordo che ogni volta che vendevo un vino piemontese il pensiero andava a quell’esperienza, a quella terra.

Mi è rimasta nel cuore.

Ancora Barbera e Nebbiolo sono tra i vini che preferisco, quando stappi la bottiglia basta annusare il tappo per capire che dentro quella bottiglia c’è un mondo tutto da scoprire.

Anche per questo motivo la prossima degustazione sarà dedicata a questo vitigno, metteremo a confronto la zona di Alba con la zona di Asti.

Due terroir diversi ma un vitigno in comune, la Barbera.

La scelta dei vini è stata fatta in base al mio gusto personale, ho inserito quelli che piace bere a me!

In mescita ci saranno una decina di produttori: Braida, Chiarlo, Cascina Roera, Bera, Coreggia, Massolino, Brovia, Ettore Germano, Corino, Bruno Rocca.  Tutti produttori di grande rispetto e che hanno segnato la storia del vino della propria zona di origine.

Come sempre la degustazione sarà libera, potrai decidere se degustare tutti i vini ad un prezzo “speciale” oppure se scegliere un singolo bicchiere.

Alla degustazione sarà abbinato un menù a base di piatti tipici piemontesi.

Segnati questa data, 7 novembre.
Ulteriori dettagli nei prossimi giorni.

Ti aspetto

Paolo

 

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