9 Settembre 2019

ARSHURA MARCHE IGT – VALTER MATTONI

 

“Significa arsura in dialetto ascolano, è un’arsura in un sacco di sensi. Il desiderio che ti viene quando nasci in campagna senza santi in Paradiso e ti devi guadagnare tutto. È arsura di vino, di vita, di donne…”.   Valter Mattoni

 

Questo incredibile piccolo produttore l’ho conosciuto circa 15 anni fa ad una degustazione di vini naturali. Ricordo solo che quando gli chiesi quante bottiglie faceva di questo vino mi rispose “3000 ma la metà le bevo io!”

 

Era da allora che non lo acquistavo: l’altro giorno in cantina ho trovato una bottiglia del 2003 nascosta tra le grandi etichette di vini che accantono in segreto (allora aveva l’etichetta argento) e ricordandomi quanto fosse buono l’ho ordinato subito.

 

Questo vino nasce in una delle zone più vocate al vino di tutte le Marche, sulle colline dell’ascolano a trecento metri sopra il livello del mare, quasi quattro ettari tutti convertiti in biologico.

 

Arshura è prodotto da un fantastico “personaggio/artista” di nome Valter chiamato dagli amici anche “il roccia” perché al mattino fa l’imbianchino e al pomeriggio invece si dedica al suo vigneto.

 

Fa tutto lui, si prende cura delle sue vigne in solitudine proprio come ha fatto chi lo hanno preceduto. Si avvale solo della consulenza tecnica di Marco Casolanetti di Oasi degli Angeli nonché artefice del Kurni.

 

E’ un Montepulciano in purezza dal fitto tannino, una polpa infinita ma con una buona acidità. Un vino ricco, equilibrato, lungo. Al naso è complesso, liquirizia, spezie, frutta rossa, cacao.

 

E’ un vino incredibile!

 

Il vino che berrei all’infinito e proprio per questo merita di pregiarsi dell’etichetta “Selezione Paolo Torboli”, un sigillo a garanzia di qualità, naturalità e passione che il produttore mette nel proprio lavoro.

 

In alto i calici

 

Paolo

 

 

 

 

 

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